La vita nell'Oasi

L’Oasi è costituita principalmente da un ecosistema paludoso a clima umido, il che favorisce l’insediamento di anfibi e relativi predatori.

Gli Anfibi

Dalle rane alle salamandre

Se si osserva attentamente nell’acqua durante le stagioni tiepido-calde possiamo notare facilmente la presenza di diverse specie di anfibi, quali anuri (senza la coda, come le rane) e urodeli (con la coda).

Tra i primi troviamo la rana di Lataste (Rana latastei), la rana agile (Rana dalmatina), la rana verde minore e maggiore (Rana kl. esculenta e Rana ridibunda), la rana dei fossi (Rana lessonae), il rospo comune (Bufo bufo), il rospo smeraldino (Bufotes viridis) e l’ululone dal ventre giallo (Bombina variegata).

Tra gli urodeli, invece, troviamo il tritone punteggiato (Triturus vulgaris), il tritone alpestre (Triturus alpestris) e la salamandra pezzata (Salamandra salamandra).

La colorazione accesa di questi anfibi, come la salamandra e l’ululone, è di avvertimento per i predatori e sta ad indicare la potenziale tossicità dell’animale a scopo difensivo.

Rana di Lataste (Rana latastei)
Rospo smeraldino (Bufotes viridis)
Ululone dal ventre giallo (Bombina variegata)
Tritone punteggiato (Triturus vulgaris)
Salamandra pezzata (Salamandra salamandra)

I Rettili

Equilibrio naturale tra bisce e orbettini

A mantenere il giusto equilibrio di anfibi troviamo la comune biscia d’acqua (Natrix natrix), che, se infastidita, si finge morta per difendersi.

Sul sentiero, invece, possiamo imbatterci nell’orbettino (Anguis fragilis), una particolare lucertola senza zampe che si nutre di insetti e lumache.

Entrambe le specie sono completamente innocue, ma vengono purtroppo spesso uccise ingiustamente perché confuse con vipere o altri serpenti velenosi.

Biscia d’acqua (Natrix natrix)
Orbettino (Anguis fragilis)

Gli invertebrati della Gemma

Un mondo minuscolo e laborioso

Questa zona ricca di vegetazione acquatica ospita una grande varietà di invertebrati, come vermi, crostacei, molluschi ed insetti. Sul fondale ricco di materiale organico troviamo organismi decompositori come i vermi rossi (Tubifex tubifex) e le larve di insetti: ditteri (mosche), emitteri (cimici) e odonati (libellule).

Tra le piante sommerse sono presenti, invece, diversi crostacei, come dafnie e aselli, alcune chiocciole d’acqua (Lymnaea stagnalis) e grossi coleotteri, come distischi e idrofili.

Non mancano le libellule (Anax imperator), le effimere (Ephemera vulgata) e i tricotteri (Phryganea grandis) che in stadio larvale si riparano in piccole «casette» da loro costruite, gli scorpioni d’acqua (Nepa cinerea), e le cimici d’acqua.

Sul pelo dell’acqua possiamo vedere scivolare via insetti pattinatori (Gerris paludum) e idrometre (Hydrometra stagnorum), che sfruttano la tensione superficiale dell’acqua grazie alle loro zampe idrorepellenti.

Le libellule sono gli insetti predatori d’eccellenza e si nutrono di farfalle, zanzare, api, mosche e molte altre specie che trovano sulle piante della riserva.

Chiocciola d’acqua (Lymnaea stagnalis)
Libellula imperatore (Anax imperator)
Effimera (Ephemera vulgata)
Tricottero (Phryganea grandis)
Scorpione d’acqua (Nepa cinerea)
Insetto gerride (Gerris paludum)
Idrometra (Hydrometra stagnorum)

Mammiferi e uccelli

I frequentatori del bosco

Anche al di fuori delle zone umide, i boschi e le radure dell'oasi accolgono diversi mammiferi e uccelli. Tra le fronde degli alberi e tra i sentieri possiamo scorgere roditori come lo scoiattolo e piccoli mammiferi come la lepre.

Inoltre l'oasi offre riparo all'avifauna locale, con presenze ricorrenti come il picchio rosso maggiore che fa riecheggiare il suo inconfondibile bussare tra i tronchi.

Scoiattolo comune (Sciurus vulgaris)Foto di Giovanni Nichele
Lepre (Lepus europaeus)Foto di Giovanni Nichele
Picchio rosso maggiore (Dendrocopos major)Foto di Giovanni Nichele
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